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Giochi, esercizi, e tecniche
teatrali.
I giochiesercizi sono strumenti che accentuano sia
l’aspetto gioco, cioè l’esplorazione
di più ricche possibilità comunicative
con l’altro (rappresentano il dialogo), sia
l’esercizio, cioè la conoscenza più
profonda del nostro corpo (rappresentano il monologo).
Alla base sta la concezione della dualità
dell’uomo:
- l’unione di apparato fisico e psichico
(cfr. Stanislavskij, ma anche lo psicomotricista
Aucouturier o il terapeuta psico-corporeo A. Lowen).
In questo senso Boal afferma che un movimento è
un pensiero e viceversa; pensiero, emozione e movimento
sono tra loro collegati strettamente;
- l’unione di tutti i sensi tra loro, per
cui l’attivazione di uno comporta la messa
in gioco di tutti gli altri: noi respiriamo, cantiamo
ecc. col corpo intero, non con un solo organo.
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| I giochi-esercizi
sono raggruppati in 5 macro-categorie: |
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- Sentire tutto ciò che si tocca e comprende
esercizi e giochi volti a diminuire lo scarto tra
sentire e toccare, che curano il tatto, l’equilibrio,
il senso spaziale, le andature il senso di gravità
ed altro.
Ascoltare tutto ciò che si sente comprende
esperienze che mirano ad esercitare udito, senso
ritmico, respirazione ed altri ritmi interni.
- Messa in gioco di più sensi in questa categoria
si lavora sull’eliminazione della vista come
senso monopolizzatore..
- Osservare tutto ciò che si vede si basa
sull’immaginazione di oggetti non presenti,
azioni e reazioni a distanza, l’individuazione
di maschere e rituali ecc.
La memoria dei sensi ritrova gli esercizi più
propriamente stanislavskijani tramite i quali rivivere
esperienze sensoriali ed emotive passate.
- Il teatro come linguaggio è in continua
trasformazione non un prodotto finito, il teatro
come discorso pone delle forme semplici con le quali
lo spettatore presenta spettacoli. Con la necessità
di mettere in discussione varie tematiche.
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