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il fondatore
SCOPI E METODO DEL TdO ovvero “
La poetica dell’oppresso”
ALCUNI ASPETTI DEL METODO TDO
I PRINCIPALI STRUMENTI
TEATRO IMMAGINE
TEATRO FORUM
TEATRO INVISIBILE

 

 

 

 
A questo punto è bene sottolineare alcuni aspetti del metodo:
  • Il TdO non dà soluzioni ma stimola il pubblico a trovarne di proprie. La convinzione è che il mutamento non può venire imposto o suggerito dall’esterno, ma deve trovare all’interno di noi gli strumenti della propria liberazione.
  • Il TdO è un metodo non concluso, uno strumento che va continuamente verificato. Tutte le tecniche che fanno il corpo dei giochi-esercizi sono in evoluzione continua e modificabili da chi li usa, per adattarli meglio agli scopi. Per es. le regole di un gioco, sono solo pretesti per cominciarlo, non limiti fissi.
  • Il TdO mette in moto sia processi di pensiero che emozioni e comportamenti, cercando di stimolarli sinergicamente. Per questo motivo assume un ruolo centrale una sorta di “pensiero per immagini” (paragonabile per certi versi ai processi analogici della parte destra del cervello, al freudiano processo primario, agli insight della Gestalt, ai processi creativi ecc.) Durante lo svolgimento della seduta, le tecniche impiegate mirano a stimolare la rottura del pensiero logico-verbale, che opera in sequenza, linearmente, per attivare un pensiero per immagini, intuitivo, che coglie relazioni insospettate, in connessione coi processi emozionali-simbolici profondi. Il TdO in questo senso è più paragonabile a un brainstorming che a una pacata e razionale discussione.